Il mondo sta pericolosamente superando una serie di limiti, alimentando il cambiamento climatico.

Le conseguenze del cambiamento climatico

L’effetto serra sta provocando danni a cascata secondo un ben noto effetto domino. In determinate aree, infatti, riduce le piogge, anche in Nord Italia, riducendo come conseguenza:

  • la produttività agricola dei campi (il riso in Piemonte, il mais in Lombardia ed Emilia, ecc.),
  • la produttività degli allevamenti da latte,
  • la biodiversità delle aree non coltivate.

Amplia, inoltre, l’effetto dei roghi dolosi. In altre zone, come in Trentino ad esempio, provoca tempeste di vento che abbattono milioni di alberi e alluvioni che interrompono strade, trasporti, ecc.

In un recente post abbiamo riassunto tutte le iniziative che sono in tuo potere (leggi sul Green New Deal ↗).   

I rifiuti e il cambiamento climatico

In articolo, parliamo specificatamente di energia e di rifiuti. In particolare, di rifiuti che non possono essere riciclati e che, quindi, possono essere valorizzati bruciandoli in modo da diminuire l’utilizzo dei combustibili fossili. 

Secondo il Report “RENWABLE ENERGY” del Politecnico di Milano, all’attuale ritmo dell’adozione dell’energia pulita non riusciremo a raggiungere gli obiettivi per la decarbonizzazione del Paese.  

In tema di energia fra le soluzioni possibili c’è la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili. Questo perché, agli attuali costi dell’energia fossile, il ritorno dell’investimento in un impianto fotovoltaico, eolico, biogas, ecc. risulta sempre più conveniente dal punto di vista economico e finanziario. Inoltre, consente all’impresa di diminuire il proprio impatto negativo sull’ambiente e di comunicarlo all’esterno. 

Tra le soluzioni presenti sul mercato, per essere più resilienti in tema di energia, per le aziende del legno arredo ci sono i termovalorizzatori del CER 030105 in particolare in forma polverulenta.

CER 030100Rifiuti della lavorazione del legno
CER 030101Scarti di corteccia e sughero
CER 030104Segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci contenenti sostanze pericolose
CER 030105Segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce 030104
CER 030199Rifiuti non specificati altrimenti
I codici trattati per i rifiuti della categoria 030100 CER secondo il DL 77/2021.

 Il ruolo di Sinergia

Questo rifiuto CER 030105 – detto “polverino” – per nostra esperienza, anche quando viene ritirato dai trasportatori che poi portano il rifiuto presso la filiera del “riciclo del legno”, non viene riciclato negli impianti di produzione di nuovi pannelli (perché non ha le caratteristiche meccaniche necessarie) e quindi, per essere valorizzato, si presta bene ad essere usato come combustibile direttamente dall’azienda che lo ha prodotto; senza doverlo trasportare per centinaia di chilometri.
Ma attenzione, gli impianti che recuperano energia dal CER 030105 devono essere ben progettati e ben gestiti per evitare esternalità negative sull’ambiente e sull’uomo.

Il Team ESG ha l’esperienza ventennale nella selezione dei fornitori nella gestione dei rischi dell’impianto e conosce tanti aspetti chiave utili per supportarvi nell’avviare e condurre a successo un progetto di efficientamento energetico basato sul recupero di rifiuti. 

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Scopri di più sul binomio energia – rifiuti da uno dei nostri post ↗

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