Dante usava il termine “infuturare” – ‘prolungarsi nel futuro’ – per dire che per superare le avversità della vita bisogna darsi da fare. A noi piace usare questo termine per ispirare tutti noi a creare un futuro migliore per mezzo dei piani d’azione, traendo ispirazione dalle strategie ESG: ambiente, sociale, governance. 

Indice

ESG: ambiente, sociale, governance.

Sta a te ‘infuturare’! 

Secondo il Gruppo Intergovernativo IPPC dell’ONU, il cambiamento climatico è già in atto e alcune conseguenze come il discioglimento dei ghiacci, le alluvioni, le ondate di calore, l’innalzamento dei mari sono il nostro presente e faranno già parte del nostro futuro. Mantenere l’attuale livello di CO2 ci consentirà di non peggiorare la situazione che è già grave. 

Proprio perché oggi siamo immersi in una serie di crisi, che può apparirci persino infinita: la crisi ambientale climatica globale, la crisi sociale, la crisi geopolitica (altre?). Noi – come aziende e come persone – siamo sovraccarichi di informazioni e richieste di agire. Ha senso chiederci, concretamente, cosa possiamo fare? 

Cosa possiamo fare?

Uno dei nostri clienti, forse il più saggio, durante un suo intervento relativo alla crisi del 2008 ha ricordato a tutti di concentrarsi su ciò che è “in poter nostro”. Secondo le strategie ESG, questo per un’azienda significa fare l’analisi dei temi materiali (incrocio delle priorità delle parti interessate e le nostre priorità) per poi metterli in priorità e agire sui temi a maggior impatto.

In questo modo, si dà il proprio contributo a migliorare la situazione, individuando – all’interno di un grande problema – gli aspetti chiave sui quali agire. Poi, nel tempo, cercare di alzare sempre di più l’asticella fin dove è possibile, fino al limite della sostenibilità anche economico-finanziaria dell’impresa.  

ESG: il tema materiale

Ad esempio, in tema di ambiente (E di ESG), l’energia con tutta probabilità è un tema materiale per qualunque azienda manifatturiera. E se è così anche per te puoi: 

  • Analizzare le migliori pratiche: dopo aver fatto una diagnosi energetica che evidenzierà i punti sui quali agire, ad esempio potresti fare una valutazione di investimento in energie rinnovabili (fotovoltaico), in valorizzazione i rifiuti non recuperabili utilizzandoli come combustibili (termovalorizzatori) e/o adottare pratiche di riduzione dei consumi quali lo spegnimento delle luci e/o macchinari quando non producono (come le auto che si spengono quando sono ferme al semaforo), ecc. 
  • E poi, valutata la fattibilità con gli esperti (interni e/o esterni all’azienda), inizia ad implementarle, trovando anche delle agevolazioni: informati sui bandi in essere adatti al tuo obiettivo.
Vuoi sapere di più sull’approccio ESG? Dai un’occhiata alla nostra playlist dedicata!

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