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Sicurezza sul lavoro: rischio condanna per omicidio colposo alle aziende che non applicano i modelli 231

22 Gennaio 2016
Pubblicato in Responsabilità Sociale
Sicurezza sul lavoro: rischio condanna per omicidio colposo alle aziende che non applicano i modelli 231 Sicurezza sul lavoro: rischio condanna per omicidio colposo alle aziende che non applicano i modelli 231

Sinergia vi propone gli ultimi aggiornamenti in tema di sicurezza sul lavoro. La sentenza n. 2544 del 21/01/2016 della Quarta sezione penale della Corte di Cassazione, confermando la condanna di una S.r.l. del settore edile per un episodio di morte sul lavoro, ha stabilito che in caso di omicidio colposo del dipendente, oltre ai dirigenti responsabili, sarà anche l’impresa a dover pagare. 

Qualora accadano casi del genere la mancata adozione dei modelli organizzativi previsti dal Decreto Legislativo 231/2001 può portare a una sanzione di 80mila euro a carico della società. 

La Cassazione ha infatti precisato che la mancata adozione della disciplina antinfortunistica prevista dal decreto 231 rappresenta l’esito di una scelta compiuta per risparmiare sui costi d’impresa. Pur senza volere che si verifichi l’infortunio a danno del lavoratore, l’azienda compirebbe consapevolmente una violazione della disciplina sulla sicurezza puntando a soddisfare il suo interesse, perseguendo una politica d’impresa disattenta alla materia della sicurezza del lavoro.

Sinergia ha l'obiettivo di aiutare le imprese a ridurre i costi concretamente e in modo continuativo nel tempo. Vi segnaliamo che la responsabilità dell’azienda può essere esclusa e il rischio di ricevere pesanti sanzioni evitato dimostrando che i modelli organizzativi 231 sono stati correttamente applicati.

Sinergia vuole mettere i suoi clienti al riparo dai rischi legati alla sicurezza sul lavoro. I nostri consulenti sono sempre pronti a supportarvi nella corretta adozione del decreto 231/2001 e nella pianificazione delle misure preventive necessarie.

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